Valutazione Neuropsicologica

L’assessment neuropsicologico permette di diagnosticare la presenza di una disfunzione neuropsicologica, il tipo di disturbo e l’entità del danno. Un’attenta valutazione iniziale è fondamentale per porre diagnosi, per monitorare l’evoluzione della patologia, per proporre adeguati interventi di Riabilitazione Neuropsicologica e/o di Stimolazione Cognitiva, per analizzare le abilità residue e per condurre un’adeguata diagnosi differenziale.

Gli interventi di neuropsicologia si rivolgono a persone con:

-          Patologie neurologiche (ictus, emorragie cerebrali, SLA..)

-          Patologie ortopediche, quando sono associate ad una compromissione delle funzioni cognitive

-          Patologie traumatiche (traumi cranici)

-          Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS: autismo, Sindrome di Asperger)

 

L’obiettivo della VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA consiste nel delineare il funzionamento cognitivo del paziente, identificando quali sono le aree di competenza conservate e quali quelle compromesse al fine di indirizzare l’intervento di neuroriabilitazione. La valutazione neuropsicologica avviene principalmente attraverso l’utilizzazione di test psicometrici standardizzati ed è volta all’individuazione di eventuali deficit cognitivi connessi alle lesioni cerebrali, o alla valutazione della presenza di decadimento cognitivo.

Le attività che svolgiamo sono:

Valutazione Diagnostica. La valutazione diagnostica si divide in due momenti: lo screening e l'approfondimento.

La fase di screening è dedicata a:

·         raccolta dei dati anamnestici del paziente

·         colloquio neuropsicologico con il paziente

·         colloquio con i familiari del paziente

·         indagine psicometrica

·         colloquio di restituzione con il paziente

·         stesura della relazione

La fase di approfondimento è dedicata all’accertamento delle ipotesi diagnostiche emerse in fase di screening.

Mediante la stesura di una Relazione, si sintetizza quanto emerso durante l’assessment e si propone, eventualmente, un piano riabilitativo o di stimolazione.

Successivamente alla valutazione, qualora il paziente accettasse il piano di intervento proposto, effettuiamo Training riabilitativi, colloqui con i pazienti e colloqui con i loro familiari.

La riabilitazione neuropsicologica, citando Mazzucchi (Mazzucchi, 1999), si può definire: “lo studio delle opportunità riorganizzative assunte dal cervello che è stato leso. Essa parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo orientato al raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia e di indipendenza attraverso il recupero e/o la compensazione delle abilità cognitive e comportamentali compromesse. Tale provvedimento risulta essere finalizzato, pertanto, al miglioramento della qualità della vita del paziente ed al reinserimento dell’individuo nel proprio ambiente familiare e sociale”.

La finalità della Riabilitazione Neuropsicologica è migliorare l’adattamento funzionale del paziente ed il suo benessere soggettivo; il prerequisito perché ciò si verifichi è l’abilità del paziente di  apprendere e di generalizzare le nuove strategie per risolvere i problemi quotidiani.

 

 

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