Impariamo a litigare… in 2 ore

Rabbia, vergogna, delusione, impotenza ecco alcune emozioni e vissuti che possiamo vivere durante un litigio e che possono non rendere l’incontro/scontro con l’altro un’opportunità di crescita, ma diventare distruttivo.

Ecco Il video di presentazione del workshop

https://www.youtube.com/watch?v=Qoel7-O9VHE&t=1s

Perché litighiamo

Ogni essere vivente deve saper affrontare le situazioni conflittuali della sua vita, altrimenti muore. Però siamo stati educati a evitare i conflitti e a sentirci in colpa, come bambini, quando litighiamo. Così finiamo per subire le contrarietà o, peggio, per prendere la scorciatoia della violenza.

Non saper «stare» nel conflitto, non riuscire a «sostare nel conflitto» provocano sofferenza: questa grammatica consente di imparare a trasformarla sperimentando il conflitto come esperienza profonda di manutenzione relazionale, ciò che può preservarci dalla violenza e, all’opposto, dalle relazioni simbiotiche. È possibile vivere i conflitti come componenti creative della vita, alleati importanti della convivenza.

(D. Novara; “La grammatica dei conflitti”)

Il workshop

A tutti noi è capitato, a volte, di arrabbiarci con qualcuno fino a litigare e sappiamo bene quanto queste situazioni siano difficili e dolorose da gestire. Al di là del motivo scatenante, però, ciò che è pericoloso in questi momenti è la carica di aggressività che può essere riversata nel litigio e rendere la discussione non solo inutile ma anche distruttiva. Questo accade perché esiste in molti la tendenza a “mandare giù” le insoddisfazioni e posticipare il confronto con l’altro: in questo modo la rabbia viene sempre più compressa fino a esplodere in modo violento e fuori luogo alla prima occasione. In altri casi, al contrario, tentiamo in ogni modo di evitare discussioni, nel timore dell’aggressività nostra e altrui o perché, “imbevuti” di moralismo, ci sforziamo di andare d’accordo a tutti i costi.

In realtà, il litigio dovrebbe soddisfare la funzione di trovare riconoscimento da parte dell’altro, senza tuttavia distruggerlo. In tal senso, litigare può diventare un’opportunità per far circolare interessi reciproci in una misura possibile, senza la tirannia dell’affermazione solitaria ed autoreferenziale.

Questo workshop si pone come occasione di riflessione sui meccanismi che ci spingono a litigare in maniera poco costruttiva, proponendo alcuni strumenti utili a gestire la rabbia, trasformandola nell’espressione dei nostri bisogni insoddisfatti e nella capacità di fare richieste. Inoltre, ha lo scopo di condurre le persone a conoscere meglio il proprio stile comunicativo, presentare tecniche di gestione del conflitto ed esercitarsi in una modalità comunicativa assertiva.

Destinatari

  • Chi sente di non riuscire ad usare la propria rabbia in modo costruttivo 
  • Chi preferisce evitare i conflitti 
  • Chi non sa dire di no 
  • Chi al termine di un litigio si sente perdente

Più in generale, chiunque voglia scoprire un nuovo modo di affrontare l’esperienza conflittuale.

Metodo didattico

Simulazioni dei partecipanti analizzate attraverso diversi approcci teorici con il loro coinvolgimento attivo, mediante l’utilizzo del piccolo gruppo, come luogo di esperienza e di apprendimento.

Chi sono i conduttori?

Dr.ssa Lorena Ferrero, psicoterapeuta

Dott. Stefano Lagona, psicoterapeuta 

Costo

30,00 euro a partecipante

Data, orari e luogo

Martedì 28 Novembre 2017 dalle ore 18 alle ore 20 in via Fossano, 8 a Torino

Come posso iscrivermi

Per informazioni contattare la dr.ssa Ferrero al 3397787162, oppure info@ecoassociazione.it

Testimonianza dei partecipanti

Faccio i complimenti per il workshop,che ho trovato davvero molto utile, in particolar modo nella seconda parte: l’analisi di un’esperienza reale è stata determinante per permettere di avere elementi pratici su cui lavorare, soprattutto perché le persone coinvolte nell’esempio erano entrambe presenti al workshop ed è stato possibile raccogliere anche i loro feedback.

Immagino che per loro sia stato utile per dare una lettura oggettiva alla situazione e sicuramente lo è stato per me che, da osservatrice esterna, ne ho estrapolato gli elementi rilevanti e li ho riportarli nel mio vissuto.

Ho trovato particolarmente utile appuntarmi il paradigma “descrizione oggettiva della situazione” – “espressione del proprio stato d’animo e del proprio bisogno” – “richiesta”, che ho poi cercato di applicare nei giorni successivi, Se ci fosse un’altra occasione di incontro sarei molto interessata a partecipare, perché ho imparato molto dal primo e sono dell’idea che sarebbe utile fare workshop di questo tipo in tutti gli ambienti di lavoro o anche nelle scuole. Imparare ad esprimere la propria opinione in modo costruttivo senza sfociare nel litigio è sempre più difficile nel mondo che viviamo ed è sempre più importante che si riesca a farlo.”

F. R.

Avevamo già partecipato ad una giornata sulla comunicazione non violenta, ma era stata un’attività più che altro teorica e non avevo capito bene. Vedendola applicata in pratica in questo vostro workshop sono riuscita a dare un significato alla parte teorica sentita in precedenza”

D.G.

Sul momento mi sentivo critica verso la proposta. Anche se il workshop era di tipo pratico, sentivo che non sarei riuscita a portare nella vita quello che stavo apprendendo lì, in due ore. Invece non è stato così. Quando mi sono trovata a litigare, anche se sentivo montare la rabbia, sono riuscita a fare un passo indietro. La rabbia ha smesso di crescere e il litigio è stato più costruttivo”

B. B.

"Non mi è mai piaciuto litigare e ho sempre cercato di evitare il conflitto. durante questo workshop ho capito l'importanza del litigio produttivo e mi sono reso conto di quanto questo evitamento facesse male alle mie relazioni di coppia. Ho cominciato a litigare e, cosa che non mi aspettavo, ha giovato alla mia relazione"

S. B.